lunedì 29 ottobre 2012

M M //Maison Martin Margiela




Nata nel 1988 la Maison Martin Margiela è il prodotto più unconventional della storia della moda, un concentrato di visioni decostruttive. 
L’abito è concepito come una porzione spaziale da indagare, tagliare, cucire, ripensare: vive nella sua tridimensionalità ed è un oggetto del quale dover fare esperienza. Le sue creazioni sottendono un’idea di movimento, di personalità propria del vestito e una rinuncia alla visione bidimensionale di creazioni relegate ai giornali e alle copertine ma porta con sé la necessità di tener conto di diversi punti di osservazione e un’accettazione del contrasto. 
La Maison si dedica ad un’estetica dell’infrazione che rende la sua ricerca completamente autonoma rispetto i must stagionali del mondo della moda. Il minimalismo e l'apparente anonimia del bianco e del no logo non fanno che accentuare la  straordinarietà e la riconoscibilità di uno stile senza eguali.
La produzione sofisticata, alternativa e sperimentale nata dallo stilista belga Martin Margiela riporta all'atteggiamento e alla produzione dei designers giapponesi, in particolare di Comme des Garcons e alla loro concezione di una progettazione partecipata, che vive nella pluralità di diversi attori e non nell'elezione di un unico protagonista.


The Staff





Rue Saint maur office


Apertura negozio Osaka, 2003



Backstage SS 2006




Mark Borthwick


1991



2003/2004



Fall 2002


Fall 2001/2002


MM retrospective: Tatsuya Kitayama



Behind the Scenes: Sam Taylor Wood



Headquarters, Paris






giovedì 25 ottobre 2012

M A T E R I A //Alberto Burri




L'opera di Alberto Burri è riconducibile all'arte informale, tendenza diffusasi negli anni '50 e nata dal rifiuto di qualsiasi forma figurativa o astratta.
In particolare si fa riferimento all' informale materico legato all'ambiente europeo che trova le sue radici nei collages futuristi e cubisti e negli oggetti scultorei di surrealisti e dadaisti.
La pittura materica denuncia un'aspirazione alla tridimensionalità attuando una fusione tra pittura e scultura: le opere non cercano di rappresentare o riprodurre lo spazio ma lo costruiscono concretamente combinando elementi eterogenei che danno vita ad una spazialità intrinseca.
Quella di Burri è un'iconografia della sofferenza: il suo universo artistico è popolato da tele di sacco con vistosi rammendi, grovigli di materie plastiche, accostamenti di legni bruciati, elementi scabri e zone di colore smaltato.
I materiali utilizzati suggeriscono un'idea di caducità e rimandano alla condizione fugace della nostra esistenza, denotando l'affinità che la nostra epoca avverte per i relitti. 
Scarti recuperati dai rifiuti nei cui strappi conservano tracce della loro storia: un presente che rende manifesto il passato e che denuncia il concetto di tempo come continua trasformazione e degradazione.


 processi di consumazione



Combustione Plastica, 1958


Combustione Sacco, 1956


Sacco, 1953



Astrazione con Juta, 1955


Sacco Nero Rosso, 1955

martedì 23 ottobre 2012

PRAY





Anime Salve
--
preghiera smisurata
Fabrizio De Andrè 


Alta sui naufragi 

dai belvedere delle torri 

china e distante sugli elementi del disastro 

dalle cose che accadono al disopra delle parole 

celebrative del nulla 

lungo un facile vento 
di sazietà di impunità 



Sullo scandalo metallico 

di armi in uso e in disuso 

a guidare la colonna 

di dolore e di fumo 

che lascia le infinite battaglie al calar della sera 
la maggioranza sta la maggioranza sta 
recitando un rosario 
di ambizioni meschine 
di millenarie paure 
di inesauribili astuzie 



Coltivando tranquilla 

l'orribile varietà 

delle proprie superbie 

la maggioranza sta 

come una malattia 
come una sfortuna 
come un'anestesia 
come un'abitudine 
per chi viaggia in direzione ostinata e contraria 



col suo marchio speciale di speciale disperazione 

e tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi 

per consegnare alla morte una goccia di splendore 

di umanità di verità 



per chi ad Aqaba curò la lebbra con uno scettro posticcio 

e seminò il suo passaggio di gelosie devastatrici e di figli 

con improbabili nomi di cantanti di tango 

in un vasto programma di eternità 



ricorda Signore questi servi disobbedienti 

alle leggi del branco 

non dimenticare il loro volto 

che dopo tanto sbandare 

è appena giusto che la fortuna li aiuti 
come una svista 
come un'anomalia 
come una distrazione 
come un dovere 





Oratorio San Giovanni in Oleo, Roma 
by Cecilia Sammarco


Luciana Val & Franco Musso


"House of Spirits" 
Laurie Bartley 


Chole Sevigny 
Olivier Theyskens


Anouck Lepere
Anne Fontaine


Grace Kelly


Miles Aldridge


Karen Collins







Patrick Demarchelier


-


Rodarte





Clémence Poésy

Despina Spyrou


Ragusa Ibla, Sicilia
Cecilia Sammarco