venerdì 26 dicembre 2014

Regards from Italy





Images from italian vintage LP 

Renzo Arbore & la sua Barilla Boogie Band

Viaggiare Oh... Oh...! - Un'ora E Ventitre Di Musica, Divertimento E Spettacolo



lunedì 8 dicembre 2014

artwork for BABOOMARKET





continua la mia personale ricerca sulla rappresentazione diagrammatica.
DIAGRAM PROCESS PROJECT

Commissioned work


BABOOMARKET by Cecilia Sammarco

Cecilia Sammarco





ARTIST FEATURE @ HOMEWORK MAGAZINE !!!





Pubblication about my work @ Homework Magazine an art, fashion and literature magazine based Melbourne, Australia, published here weekly and in print twice a year.



!!!! Read article: homeworkmagazine.com  !!!

Cecilia by Lorenza Sammarco,
Summer 2014

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Cecilia Sammarco lives in Rome and is an architecture student.
She is currently working on her thesis project, which aims to recover of the skeleton of an abandoned building.
Influenced by radical Italian architects’ utopical imagery, and by Yona Friedman‘s theories, she strongly believes that “the role of the architect is to anticipate all possible worlds from an anthropological perspective”.
Inspired since she was a child by women, she surrounds herself with unique female personalities, belonging to “an utterly colourful and complicated world, where feelings get mixed and confused all the time”.
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giovedì 4 dicembre 2014

sull' architettura




L'architettura costringe all'esplorazione,
insegna quanto sia necessario girare intorno alle cose per imparare ad osservarle nella loro interezza.
Dimostra come un'azione comporti inevitabilmente degli effetti che noi,
 seppur impegnati in una instancabile previsione, possiamo solo sperare di mitigare,
attraverso una visione il più possibile organica,
nel corso del tempo.
Una ricerca continua, in cui ambiti diversi imparano a convivere
 nutrendosi l'un l'altro, urlando la natura non duale delle cose 

Cecilia


GUARDARE ATTRAVERSO
Ex Residence Roma , Via Bravetta- Cecilia Sammarco

martedì 11 novembre 2014

giovedì 30 ottobre 2014

my desk





saluti dalla mia scrivania

 ♪ ♫   Riccio - Fly by Night   ♪ ♫ 



my desk, Cecilia Sammarco



mercoledì 22 ottobre 2014

la strada degli gnocchi









Détournement

Illustrazioni che accompagneranno la Resistenza Gastrofonica dei Coltivatori di Musica
 in giro per il Bel Paese.


La strada degli gnocchi - Cecilia Sammarco

postcard from Italy, Cecilia Sammarco


postcard from Italy, Cecilia Sammarco

programmAZIONE

27 Ott 12h00 : Resistenza GastroFonica Viaggiante + Donna Camillo dj set
 | Salone del Gusto e Terra Madre /Torino/ e Slow Food Calabria in Profondo Food

28 Ott/5 Nov: Resistenza GastroFonica Viaggiante residenza alle Officine Corsare /Torino/ + Donna Camillo dj set

29 Nov 20h30: Con il Teatro non si Mangia: Zampalesta u cani tempesta/Teatro della Maruca (kr) all'Ex Convento dei Cappuccini



Suggestioni:




Gypsy revolution by Delaine and Damian Le Bas - Marc Chagall - Moonrise Kingdom -  Les Masochistes by Topor - illustrations by Yamazaki Wakana,Takeo Takei and Anna Lubinska- Black Lodge ,Twin Peaks -



lunedì 13 ottobre 2014

Resistenza Gastrofonica Viaggiante di Coltivatori di Musica





Spesso credo che l'umanità si regga sulla convinzione che 
alcune cose siano impossibili da realizzare, dunque impara a sognare. 
Coltivatori di musica sognano ma credono nella necessità di condividere, così i loro sogni
diventano itineranti. 
E' bello saper rendere magico il momento in cui si arriva in un posto, dopo un viaggio, 
omaggiare il luogo in cui si approda e, nel frattempo, portare un pò di sé.
La bellezza è fatta di sorrisi, gnocchi fatti in casa, pomodoro locale, strade e musica giusta.
Perchè complicare tutto?
Niente di più semplice ma nulla di così pieno di stupore.
I coltivatori amano la tradizione e la utilizzano come mezzo rivoluzionario per
 l'emancipazione ed il rinnovamento estetico delle massaie dei massai !
Rifiutando l'idea del "bello é/e difficile" scendono sulla strada al grido di
 "non fate la guerra ma gnocchi e pomodoro", 
la occupano temporaneamente permettendoci di fare esperienza del suo valore. 
Niente di più resiliente di un piatto di pasta all'italiana.



Il Diagramma della Resistenza Gastrofonica Viaggiante, Cecilia Sammarco

Casseroles with love, Cecilia Sammarco

Coltivatori di musica, Cecilia Sammarco


G N O C C H I, Cecilia Sammarco
Non fate la guerra ma gnocchi e pomodoro Cecilia Sammarco



Illustrazioni nate grazie ai titoli di testa di Contestazione Generale
un film di Luigi Zampa del 1970



Coltivatori di Musica è un progetto di Paola Scialis e Stefano Cuzzocrea

Paola e Stefano risiedono presso un Ex Convento di frati cappuccini edificato tra il 1608 e il 1611 a Belmonte Calabro, in provincia di Cosenza.
 L'Ex convento funziona da contenitore in cui trovano casa tutti i loro progetti: un luogo attivatore di relazioni e idee intorno al cibo sentimentale, la cultura,il teatro,la musica, gli orti e l' ospitalità. 

domenica 28 settembre 2014

MOOGY FEELINGS




from my weekly music research
A mix of  retro oddities and funky grooves ,a fusion of contemporary deepness and retro easybeats.


playlist




Sergio Rizzolo

Roberto Lodola

Max Graef

RETROFUTUREVISIONS


Alejandro Jodorowsky 


Futuristic living space- pierre cardin and Antti Lovag
Panton design 1972

DANGER: DIABOLIK, Mario Bava 1968



lunedì 22 settembre 2014

EXOTIC OBSESSION




Disegni di fine estate
3 settembre 2014.


September has arrived: day-to-day life is coming back with its ordinary routine and i am assaulted by an axotic obsession.


FLOWER BOMB , Cecilia Sammarco

GIRL FROM IPANEMA, Cecilia Sammarco 

AFRIKANISM, Cecilia Sammarco

AFRIKABAMBATA, Cecilia Sammarco

BROWN  SUGAR, Cecilia Sammarco

HERMINIA & SALVADORA, tribute to Frida Kahlo
 Cecilia Sammarco



lunedì 15 settembre 2014

FAMILY PORTRAIT




Il nostro mondo fiorato,colorato e complicato

MUJERES - Cecilia Sammarco
Lorenza , Cecilia Sammarco
Yulia Tribalas
Marjana Babic
Carne Tremula
Diego Rivera
David Alan Harvey
Karen Miranda-Rivadeneira
La musique, Matisse




martedì 9 settembre 2014

MISCITA, l'altra Calabria in Sicilia





Amo profondamente l’Italia. Se si unisce a questo assunto la fortuna di avere molti preziosi amici che mi coinvolgono alla scoperta delle perle del nostro paese, ecco che mi ritrovo spesso a far esperienza di luoghi, emozioni ed INTENZIONI unici. Si,perché, mentre c’è chi sta facendo il possibile per distruggerlo, c’è chi si impegna costantemente ed insistentemente nel renderlo ancor più “bel”.
Durante questa estate ho avuto modo di vivere esperienze incredibili nel nostro Sud, momenti di condivisione emozionale e culturale che mi hanno destabilizzata soprattutto perché completamente inaspettati.

Miscita è l’ultimo evento cui ho preso parte al Farm CulturalPark di Favara, nato dall’incontro di due terre meravigliose: la Calabria e la Sicilia.
Per uno studente di architettura entrare in Farm significa poter credere alle utopie architettoniche e alle città ideali: sette cortili ed un aggregato di piccole preesistenze riqualificate danno vita ad un luogo difficile da raccontare, di cui dover fare necessariamente esperienza affinché possa esserne compresa l’unicità.
Farm è un esperimento artistico, sociale, architettonico, urbanistico, che insegna a tutti noi quanto sia possibile la ricostruzione e la bellezza in un paese come Favara in cui l’indefinito, il non finito, il carattere spontaneo e la non programmazione fanno da padroni.Uno spazio che stabilisce un legame emozionale e sensoriale diretto con il fruitore, che costringe ed incita alla rigenerazione ed alla felicità.



5 settembre, Farm cultural Park - Favara
watercolor illustration by Cecilia Sammarco

(puoi vedere altre summer postcards qui)

Miscita” racconta la Calabria che resiste in Sicilia, una Calabria che crede nell’innovazione sociale attraverso la cultura, la Calabria di La Guarimba Film Festival, di ALT!rove - Street Art Festival, di Coltivatori di Musica e Cleto Festival, una Calabria diversa che sostiene ed è sostenuta da Alberonero, Domenico Romeo, SBAGLIATO, Massimo Sirelli, Claudio Costantino e Andrea Vallescar, Donna Camillo.

L’irrefrenabile, coinvolgente voglia di cambiamento si è insinuata tra giovani stanchi di mediocrità e di atteggiamenti rinunciatari. Una sorta di rivoluzione messa in atto dal coinvolgimento di diverse e profonde buone intenzioni, il cui comune denominatore è rappresentato dall’aspirazione alla trasformazione attraverso la cultura. Una cultura democratica, “regalata”, che si insinua in realtà in cui chi ha avuto voglia di crearsene una personale è dovuto spesso andar via. Ragazzi forti di un orgoglio e di una visione positiva ed attiva, che ha permesso loro di guardare al territorio come immensa risorsa e luogo del possibile, dando vita a progetti che fin dalla loro prima edizione hanno destato stupore per la loro accuratezza. Sono progetti vibranti, che trascinano la comunità anche quando questa sembra essere restia, contaminano lasciando inesorabilmente tracce e semi i cui germogli si riproducono in modo imprevedibile e fecondo. 

La volontà di far attecchire programmi culturali di grande spessore in contesti spesso dimenticati, abbandonati, lontani dalle “aspirazioni” e dai circuiti dell’arte contemporanea, non ha fatto altro che render ancor più dirompente il loro potere comunicativo e l’impossibilità di passare inosservati. Proprio durante un periodo in cui l’arte contemporanea sembra voglia cercare incomunicabilità, autoreferenzialità, in cui spesso sembra esser fiera del suo essersi svuotata da un senso civile, i ragazzi di “Miscita” ne riscoprono il carattere rivoluzionario. Percepibile quindi la condivisione del valore educativo e sociale dell’arte, mezzo attraverso cui “miscarsi”, catalizzatore quindi di esperienze multiformi che si reggono e si basano sulla diversità e sulla fusione di espressioni artistiche e culturali differenti, in cui il legame individuo- comunità è fondamentale. Molto profonda è infatti questa concezione che mette sullo stesso grado di importanza il ruolo individuale e collettivo di una persona che abbia voglia di miscita.


AUGURO A TUTTI VOI DI ESSER CONTAGIATI DA QUESTA MISCITA!!!


puoi vedere un meraviglioso reportage fotografico sulla pagina fb
 La Guarimba Film Festival a cura di Maki Ochoa 
che documenta #miscita dai giorni precedenti al gran finale!




di seguito alcune foto personali che raccontano i preparativi dell'evento
e  precedono la rottura definitiva della mia macchinetta!





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#Miscita

[mi-sci-ta] 

• v.tr. [sogg-v-arg] v. [der. di miscitare]

(io miscito, tu misciti ecc.)

1. Il mescolare due o più realtà: fare m.; con m., o senza m., di altri ingredienti. Più spesso, l’effetto del mescolare o del mescolarsi, e in senso concr. l’insieme delle cose mescolate. miscita insieme ALT!rove Festival, Coltivatori di Musica e La Guarimba Film Festival.

2. La facilità (semplicità) di mettere insieme differenti arti. m. musica, cibo, street art, cinema, danza contemporanea, installazioni.

3. Credere in uno sviluppo basato sulla cultura. Rimestare, confondere forme e modelli. m. il caldo con il freddo, l’inoperosità con la creatività, il posto sicuro con il posto voluto.

4. Agitare, girare sostanze e composti come territori stitici e resistenze creative. m. il non fatto con tutto il resto non ancora realizzato.

5. Un evento ideato dagli organizzatori di ALTrove - Street Art FestivalColtivatori Di Musica e La Guarimba Film Festival e supportato da Andrea Bartoli e Florinda Saieva, coloro i quali hanno trasformato il centro storico di Favara nel Primo Distretto Culturale in Sicilia. 

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(tratto dalla pagina ufficiale de La Guarimba Film Festival)